Il Coronavirus infetta..la Mail!

Lo stiamo conoscendo tutti insieme poichè ancora non si hanno molte informazioni su di esso, sappiamo solo che sta suscitando preoccupazione a livello mondiale:        il Coronavirus sta creando non pochi problemi alla sanità dei paesi coinvolti, dalla Cina all’Europa.

Oggi ne parliamo però come veicolo per un’altra tipologia d’infezione, quella che avviene tramite Phishing che abbiamo più volte descritto, ma facciamo un breve riepilogo:

Phishing: È una tipologia di truffa effettuata inviando via mail una richiesta di dati all’utente (numero di carta di credito, cambio password o accesso tramite un portale identico all’originale) motivando la richiesta con ragioni di origine tecnica, in altri casi contenente un documento da cliccare che innesca il processo di contaminazione attraverso un malware.

Cosa c’entra il Coronavirus con il Phishing

Purtroppo per noi c’entra, diversi utenti si sono visti recapitare nella casella mail diverse tipologie di messaggi allarmanti riguardo possibili contagi ” Un paziente affetto da Coronavirus è stato individuato nella tua provincia, per tutti i dettagli si visualizzi il documento in allegato” 

Allegato ovviamente contenente il malware.

Altre versioni seguivano sempre lo stesso modello, variando dettagli come numero di infetti o province e distretti coinvolti.

Non mancavano anche alcuni accorgimenti per far sembrare le mail più ufficiali e veritiere come footer contenenti indirizzi mail, numeri di telefono e fax legittimi e appartenenti alle autorità responsabili della sanità nella provincia in cui risiede la vittima.

Come si può evitare l’infezione (in questo caso solo di malware)?

Basta segnalare come SPAM l’email e non aprire assolutamente alcun tipo di file (che siano .doc .pdf .docx ecc.) poichè proprio da eventuali macro e richieste di autorizzazioni l’Emotet (Trojan) infetterebbe l’utenza coinvolta.

Se dovesse avvenire il contagio è importante tenere d’occhio il proprio conto corrente ed eventuali altri siti di pagamento.

Possiamo però prevenire attraverso diversi strumenti come Libraesva che filtra le email in entrata ed impedisce a quelle infette di arrivare al client di posta.

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