Baltimora, 8 giorni dopo

Da circa 10 giorni, Baltimora (Stati Uniti) è in ginocchio a causa di un attacco hacker.

Niente pagamenti, niente dati, nessun servizio pubblico attivo (per fortuna non sono stati bloccati i servizi di emergenza come lo scorso 2018) a causa del ransomware Robbinhood che cripta e rende inservibili i pc della pubblica amministrazione chiedendo un riscatto in bitcoin. 

Il danno è di enorme entità, non ci sono copie di backup sufficienti per ripristinare tutti i database, milioni di dati sono andati persi nonostante la città per il 2019 avesse stanziato 2 milioni di dollari per i sistemi di salvataggio.

Ancora una volta a farne le spese sono gli utenti, dati crittografati e tenuti in ostaggio da malintenzionati, un incubo per il sindaco che ha dichiarato di non essere intenzionato a pagare il riscatto perchè non è sicuro che nonostante il pagamento di circa 76k$ gli hacker sblocchino i dati.  

E se tutto questo accadesse a noi? Alle nostre grandi città? Milano, Roma, Torino, Bologna ecc.? 

Ci auguriamo che quanto discusso durante il recente ForumPA a Roma con i rappresentati delle Pubbliche amministrazioni non venga lasciato al  caso, abbiamo bisogno di sicurezza e di tenere al sicuro i dati di milioni di utenti.